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Regionali: De Luca sfida Caldoro

31 Gennaio, 2010

de-luca-vincenzo-2Per la Regione è’ sfida Caldoro-De Luca. Niente primarie per il Pd, il candidato unico è il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca. Lo ha reso noto oggi dall’Hotel Vesuvio di Napoli il segretario regionale dei democrat Amendola dopo la rinuncia dell’assessore Marone. La campagna elettorale che porta a diventare presidente della Regione può dunque finalmente decollare dopo voci, smentite, indiscrezioni. Ora la parola passa ai candidati. Per la verità il centro destra è in anticipo rispetto alla coalizione opposta anche se il sindaco De Luca nel suo primo discorso da candidato oggi pomeriggio a Napoli ha messo le carte, anzi i programmi in tavola. 4 grandi capitoli con al centro la parola lavoro ripetuta dal primo cittadino del capoluogo per ben tre volte. Il sindaco di Salerno, che gode in città di una popolarità senza uguali, in circa un’ora di discorso ha affrontato tanti temi, ringraziando il presidente uscente Antonio Bassolino. “Fa parte della storia e non della cronaca” ha detto De Luca che ha invocato il sostegno in questa “avventura” così come lui l’ha definita di Udc- “per programmi dovrebbero stare dalla nostra parte”, di Italia dei Valori e di Sinistra e libertà. Un passaggio piuttosto significativo è quello legato alla sua vicenda giudiziaria “rammentata” nel corso del programma di Rai Due condotto da Santoro “Annozero”e da cui il sindaco si è difeso senza reticenze e senza nascondere nulla. La parola d’ordine della sua candidatura è “chiarezza”. Non meno importante la lotta alla camorra per ridare speranza ad una Regione bellissima dal punto di vista turistico. Questo, il turismo, è stato un altro punto importante. In sostegno di Caldoro o di De Luca, gente di destra o di sinistra, prepariamoci a vivere una delle campagne elettorali per le regionali più avvincenti degli ultimi anni. A confronto due modi diversi di fare politica e coalizioni, due personalità opposte. L’avventura è cominciata. I destini della Regione Campania, di fondi europei, di futuro e lavoro dipendono però solo da noi elettori e dalla nostra scelta.

Giuseppe Alviggi

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