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Battipaglia : il Vicesindaco Amatucci denuncia due consiglieri

31 Luglio, 2008

Mentre il sindaco, in prefettura a Salerno, confermava le sue dimissioni, a Palazzo di Cittá si consumava un atto deprecabile, stando almeno alle dichiarazioni rilasciate dal vicesindaco, Antonio Amatucci, ai carabinieri di Battipaglia: alcuni consiglieri hanno infatti fatto irruzione nella stanza dove si stava riunendo la giunta chiedendo, in maniera poco garbata secondo le dichiarazioni di Amatucci, di interrompere l’attivitá dell’esecutivo.
• Finisce dunque nel peggiore dei modi possibili l’esperienza amministrativa di Gennaro Barlotti. Le fibrillazioni politiche hanno esasperato i consiglieri - che temevano colpi di coda dell’ultima ora da parte degli assessori nominati dal sindaco - sono culminate con la “spedizione” dei consiglieri Antonio Guerra e Michele Marrandino, i quali prima avrebbero preso da parte l’assessore Raffaele Gallotta per chiedergli di non svolgere la prevista seduta di giunta. Successivamente Guerra sarebbe entrato nella stanza del primo cittadino al primo piano intimando agli assessori presenti di non svolgere la giunta. Parole grosse sarebbero volate con gli assessori preoccupati.
• Il vicesindaco nel frattempo si era allontanato e al suo rientro nella stanza del sindaco è stato avvertito dell’accaduto. La seduta di giunta è stata sospesa e Amatucci, accompagnato dall’assessore Valeriano Pesce, si è recato dai carabinieri per denunciare il fatto. Al momento della presunta irruzione, erano presenti nella stanza del sindaco Barlotti gli assessori Valeriano Pesce, Claudio Nigro, Matteo Messina e Angelo Cappelli. Proprio Cappelli, uno degli assessori nominati dal gruppo politico che era in opposizione, sarebbe stato oggetto delle richieste di abbandonare la giunta. Raffaele Gallotta era giá stato in precedenza fermato dai due consiglieri che attendevano nel corridoio di Palazzo di Cittá.
• Un clima infuocato che rispecchia l’atteggiamento di diversi consiglieri nei confronti dell’amministrazione Barlotti. La giunta avrebbe dovuto approvare lo schema di convenzione per il cosiddetto B7, l’area a ridosso dello scalo ferroviario di proprietá dell’imprenditore Caprino che passerebbe in proprietá al comune di Battipaglia per realizzare un grande intervento sulla viabilitá del centro. (a.s.)

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